Ugo Cossu

Date of Birth: 1950
Nationality: Italy
E-mail: cossu.ugo@libero.it
Phone: +39 333 6039749
Website: www.ugocossu.it

Exhibitions

2009 - Roma Italia - Mostra Personale - Museo Crocetti
1999 - Roma Italia - Personale Scultura - Centro Di Sarro
1999 - Milano Italia - Galleria Ponte Rosso

About





Ugo Cossu, ma arcaismo ´interiore´, una dimensione dello spirito raggiungibile soltanto attraverso l´elentarità delle forme. ´Da bambino fui attratto fortemente dall´arte egizia´, ricorda l´Artista, confessando inconsce inclinazioni estetiche che lo conducevano fin da giovanissimo verso il fascino misterioso dell´Antichità; poi, con l´età adulta, le scelte sono divenute consapevoli: l´arte africana, Picasso ed il Cubismo, la pittura astratta di Afro, le culture precolombiane ed ancora gli scultori del ´900, oltre Brancusi, Alexander Archipenko, Hans Arp, Henry Moore, Marino Marini.(...)Un universo pittorico inconsueto, quelloinventato da Cossu, cosparso di forme scultoree, alcune vagamente figurative, come profili negroidi o corpi squisitamente stilizzati, altre simili a reperti archeologici, sassi levigati dal mare, pietre incise da mani primitive o ancora ´idoli´ misteriosi dai colori plastici e dai toni delicatamente velati. I suoi quadri si configurano come brani di un racconto, capitoli di una bibbia di segni, che popolano il silenzio di sfondi monocromi ed il vuoto di spazi siderali, stimolando le nostre coscienze troppo ´civilizzate´ a far riemergere ancestrali testimonianze di sensazioni perdute. Dalle tele di Cossu, in cui la materia pittorica si fa densa ed arricchita da incisioni e solchi misteriosi, sprigiona l´ansia di uno spirito ´primitivo´, navigatore dell´infinito, pervaso di nostalgie poetiche: ´Bianche lune invadono la stanza´ o ´Danzando mi adagio sul selciato del tempo´ sono alcuni dei titoli di opere che rivelano un mondo figurativo regolato da pause, rigore ed armonia, ma anche intriso di lirica solitudine. Dapprima pittura e scultura lo attraggono nello stesso modo, poi la predilezione per il modellato diviene prepotente, rafforzata dalla constatazione che la scultura vive nello spazio ed attraverso lo spazio con unaconcretezza ed una corposità negate alla pittura. Il procedimento scultoreo, ottenuto per via di ´togliere´, fa sì che la forma plastica si costruisca per concavità e per convessità, in un contrapporsi di pieni e di vuoti, legati da una logica costruttiva e simbiotica e da una libertà di forme tridimensionali, ignota alla pittura.(...)Nelle opere mature dell´Artista le supertici si fanno ondulate, frante da aperture ed arricchite da ombre, si dispiegano nello spazio come forme ieratiche, avvicinandosi alla severità delle sculture romaniche, alla geometricità delle statue cicladiche, al fascino dei resti archeologia (...)E´ indubbio che l´arte precolombiana, conosciuta direttamente dallo scultore nel soggiorno messicano del ´86, abbia rinvigorito le sue scelte culturali, già definite prima dell´importante viaggio, ma da allora divenute più pressanti e consapevoli. Il rigore geometrico e la sintetica espressività delle millenarie culture Maya ed Atzeca rivivono nell´arte di Cossu alla luce della colta esperienza europea.(...)Educato nell´ alveo di una rigorosa tradizione artistica e alieno da vacui intellettualismi, Cossu ha sempre messo a frutto gli stimoli ricevuti dai suoi maestri ideali e reali: soprattutto dallo sculto Giovanni Dragoni, suo stimato insegnante, ha assimilato, oltre alla capacità tecnica, l´amore per il mestiere nobile ed antichissimo di ´artifex´, colui che modella con le mani e comunica attraverso il gesto creativo emozioni e pensieri.(...)Tra i molti stimoli offerti alla creatività dello scultore sardo, non bisogna tralasciare la forza evocatrice della poesia, compagna silenziosa del suo cammino artistico: i pensieri, i sentimenti e le emozioni di Pablo Neruda, di Giuseppe Ungaretti, del poeta turco Nazim Hikmet, cui l´artista ha dedicato un´opera dallo stesso titolo di una sua lirica. ´Perchè hai tardato tanto?´, rappresentano per Cossu motivi d´ispirazione. Una porta, simbolo di una prolungata attesa, costellata da segni criptici, come d´alfabeti mesopotamici, quasi reperto d´antichità, diviene l´immagine potente e misteriosa d´arcani struggimenti. Private di contenuto prosaico, armonizzate in ritmiche cadenze, circondate da un afflato magico-sacrale, le sculture di Ugo Cossu divengono ´altro´, quasi a riflettere il ritmo silenzioso del cosmo. Bruna Condoleo